Acconciatori biscegliesi uniti contro la concorrenza sleale

Parrucchieri, barbieri, estetiste della città, riuniti nell’Associazione Acconciatori Biscegliesi, si sono incontrati presso la biblioteca della parrocchia di Santa Caterina per parlare dei problemi che affliggono la categoria, principalmente la concorrenza sleale di chi lavora senza una partita iva e senza una sede.
L’assemblea ha deciso una futura convocazione, a data da destinarsi, per redigere alcune proposte da sottoporre alle autorità competenti. L’Associazione ringrazia per la partecipazione attiva e fattiva e per la disponibilità data il sindaco Francesco Spina e il Comandante della Polizia Municipale Michele Dell’Olio; il presidente comunale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa (CNA) Sergio Di Nardo, il presidente provinciale e il segretario provinciale della CNA Riccardo Cannone e Vincenzo di Nunzio. L’associazione Acconciatori Biscegliesi sta promuovendo con la collaborazione del CNA, una raccolta firme a sostegno delle proposte di legge per la riduzione dell’Iva al 10% nel settore dell’acconciatura e dell’estetica (già in atto in via sperimentale in Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi con lusinghieri risultati) e per una disposizione che regolamenti l’affitto della poltrona per lo svolgimento dell’attività di più acconciatori in forma autonoma nel medesimo locale.






































gianni, 28 dicembre 2009 00:27
cominciamo a far piazza pulita di quei parrucchieri e parrucchiere che lavorano in casa propria e a domicilio evadendo totalmente,cerchiamo in secondo luogo che i prodotti possano essere venduti solo a chi ha partita iva e non nei supermercati dove anche un privato può acquistarli. cerchiamo di tutelare chi ha un negozio invece di affondarlo come stanno facendo. rubare,non è non rilasciare una ricevuta fiscale che è comunque frutto di un lavoro,rubare piuttosto è non avere una sede,un negozio e fare i soldi alla faccia di chi ha delle regole da rispettare. ciao.