Di chi è la colpa? – parte 1

Meglio sapere che, dal punto di vista legale, il parrucchiere è tenuto a rispondere solo dei danni veri e propri, cioè se brucia o rovina in modo evidente i capelli della cliente. Un taglio (o un colore) che non piace è un “disastro” solo a livello personale; qualche parrucchiere accetterà di rimediare (senza altre spese) se il risultato non vi soddisfa per niente, ma non è obbligato a farlo. Potete provare a chiedere (subito, prima di uscire dal salone), ma in caso dì rifiuto non insistete e rivolgetevi a un altro.
E adesso?
Se proprio non vi siete capiti e vi ritrovate con una testa che giudicate impresentabile, non fatevi prendere dal panico: una soluzione si trova sempre.
A volte è solo una questione di styling: lavate i capelli e provate a fare una piega diversa. Lasciandoli più al naturale e meno “impostati” potrebbero avere un altro aspetto. Oppure spostate la riga, teneteli in forma con l’apposita cera o usando accessori di moda come mollettine e cerchietti, creandovi un look personalizzato.





































