Shampoo – parte 3

Le saponine naturali di origine vegetale
(legno di Panama, castagna d’India, edera saponaria…), utilizzate da secoli sotto forma di diverse ricette ancestrali, sono apparentate ai detergenti non ionici.
Sono dei mediocri agenti lavanti che diventano detergenti a concentrazioni elevate alle quali si rivelano però aggressivi per i capelli.
Per questo motivo al fine di assicurare un buon lavaggio e proprietà cosmetiche opportune gli shampoo che sostengono di contenere ‘lavanti naturali’ contengono abitualmente anche dei tensioattivi di sintesi.
Gli additivi di fabbricazione
Lo shampoo è prima di tutto una soluzione acquosa di tensioattivi. E’ tenendo conto delle qualità proprie di ciascun tipo di tensioattivo, è dall’associazione di diversi tensioattivi (miscele di anionici tra di loro, di anionico + anfotero, di anionico + non anionico) che nascono le migliori soluzioni detergenti e che rispondono meglio ai desideri degli utenti.
In generale, uno shampoo contiene dal 10 al 20% di detergenti in 80 – 90% di acqua (sterile e deionizzata).
La molteplicità degli obiettivi di uno shampoo richiede l’utilizzo di un gran numero di componenti con problemi di compatibilità e di dosaggio e danno origine a diverse soluzioni.
Gli additivi, destinati a perfezionare le qualità del prodotto finito ed a renderlo gradevole, sono praticamente indispensabili:
-> esaltatori e stabilizzatori di schiuma (dietanolammide di copra, amidi grasse, polioli, alcoli ossietilenici) per rispondere al desiderio del pubblico secondo il quale il potere schiumogeno è psicologicamente associato all’efficacia lavante;
-> umettanti (sorbitolo, glicerolo, propilenglicol…) che conservano la struttura dello shampoo evitando l’evaporazione dell’acqua;
-> addolcenti (olii vegetali o animali, derivati di lanolina o lecitina, polimeri cationici…) per dare brillantezza ai capelli, diminuirne l’elettricità statica e favorirne lo sbrogliamento;
-> agenti di viscosità per addensare uno shampoo in crema (gomme naturali, cellulose, carbopol…) o per fluidificarlo (alcoli);
-> conservanti (paraidrossibenzoati…) la cui azione antisettica è necessaria per consentire la conservazione del prodotto finito;
-> citiamo infine gli opacizzanti e i madreperlanti, i coloranti, i sequestranti, gli stabilizzatori del pH ed i profumi.
-> Alcuni additivi vegetali vengono utilizzati per dare ‘riflessi’ che abbelliscono i capelli:
l’henné dà riflessi rossi, la camomilla riflessi biondi ed il castagno riflessi castani. La china, oltre ad esercitare proprietà antisettiche, rende brillanti i capelli.
I principi attivi dei singoli shampoo trattanti verranno esaminati in dettaglio successivamente.





































