Shampoo – parte 1

Scopriamo come avere cura dei capelli scegliendo il trattamento adatto per lavarli e nutrirli. Impariamo a distinguere i prodotti che non danneggiano i capelli e il cuoio, infatti spesso prodotti troppo aggressivi, hanno un effetto contrario a quello desiderato.
Non ci si lavano i capelli con ‘una cosa qualsiasi’ o con detergenti aggressivi senza subirne le conseguenze: la cuticola del fusto pilare (molto fragile) diventa a scaglie, si ‘abrade’, i capelli, rugosi, diventano mal pettinabili, si spezzano o si sgretolano (tricoptilosi distale = doppie punte) alle estremità, il cuoio capelluto diventa arrossato e pruriginoso…
Con il progredire della cosmesi, alla funzione principale dello shampoo che è di pulire i capelli ed il cuoio capelluto (senza danneggiarli), si sono aggiunti progressivamente altri imperativi:
- abbellimento dei capelli mediante un apporto di brillantezza (il principale rimprovero fatto al sapone e di rendere opaco e ‘spento’ il capello con depositi di calcio e di magnesio che lo fanno sembrare polveroso), pur lasciando i capelli soffici e morbidi, ‘gonfi’, facili da districare e da pettinare;
-> esigenza del Consumatore nei confronti della viscosità e del potere schiumogeno di uno shampoo;
-> conferire morbidezza, volume ed elasticità ai capelli;
-> adattamento alla natura di ogni tipo di capelli: secchi, grassi, fini, fragili etc;
-> utilizzo in relazione a certi disturbi del cuoio capelluto (shampoo trattanti: antiforfora o antiseborrea).
-> infine, adattamento alla frequenza dei lavaggi (shampoo ‘dolci’ o delicati, per uso frequente).





































