Cesare Ragazzi, il re dei capelli, in fallimento

L’”idea meravigliosa” di Cesare Ragazzi da qualche tempo ha visto entrare in crisi i suoi bilanci, ed ora la più nota azienda dei capelli posticci è sull’orlo del fallimento. Il tribunale di Bologna ha già nominato un curatore fallimentare che ha il compito di salvare il salvabile (in particolare il centinaio di posti di lavoro, in maggioranza femminile, nello stabilimento centrale del gruppo a Zona Predosa), possibilmente trovando un compratore, oppure chiudere e liquidare l’azienda.
Ora l’obiettivo dei sindacati – come lunedì incontreranno il liquidatore – è appunto quello di “guadagnare tempo” attraverso una fase di cassa integrazione, per consentire nel frattempo di cercare e trovare un imprenditore disposto a dare un futuro all’azienda Cesare Ragazzi che pure, in tempi non lontani, aveva conosciuto tempi decisamente d’oro. L’idea meravigliosa (questo il suo celebre slogan pubblicitario) di un azienda che potesse ridonare un aspetto “capelluto” ai calvi era venuta allo stesso Cesare Ragazzi che i capelli li aveva persi per davvero in gioventù. Ed era diventato lui stesso, in prima persona, il principale testimonial della sua azienda.
E’ durata quarant’anni la parabola di Cesare Ragazzi, un piccolo impero dell’infoltimento tricologico senza il ricorso alla chirurgia, con oltre 900mila clienti.
Lo stesso Cesare Ragazzi, con un’indiscussa dose di simpatia, era diventato un personaggio molto noto, inviato in trasmissioni televisive ed a manifestazioni d’ogni tipo in tutt’Italia.
Si dice che la crisi sta producendo un orientamento più essenziale dei consumatori. Che il futuro dell’economia sarà legato a tecniche e processi più naturali. I calvi hanno cominciato a risparmiare, un po’ per convinzione, un po’ per forza. Insomma, ormai vince il look naturale, e Cesare Ragazzi ne fa le spese.





































